Daniela Seregni

Sono nata nel 1967. Quest’anno, 2017, sono 50. Che cosa mai ho fatto in mezzo secolo?
Liceo classico nella Svizzera italiana (mia madre è di quelle parti). Tentativo, fallito, di università: Lettere e Filosofia a Milano. La lascio dopo due anni per la Scuola Regionale per Educatori Professionali. Questa la porto a termine. Inizio a lavorare come educatrice nel centro diurno psichiatrico dove faccio il tirocinio del terzo anno. Ci resto per un bel po’ di anni. Mi stufo. Chiedo il trasferimento in Asl Milano (non si chiamava così allora…e non si chiama più così adesso!). Ed inizio ad occuparmi di progetti di prevenzione, in diversi contesti e con diverse persone. Soprattutto nelle scuole, con bambini ragazzi insegnanti e genitori, e i temi sono sessualità, abuso sessuale, bullismo. In sede Asl, conduco gruppi di neo-genitori con bimbi da 0 a 1 anno.
Nel frattempo un po’ di cose, nei servizi, sono cambiate. Attualmente lavoro in un Consultorio Familiare di Milano. Mi occupo, oltre che al progetto di educazione tra pari che attuiamo nelle scuole secondarie di secondo grado, dello Spazio Giovani e in generale dell’accoglienza di adolescenti e giovani in consultorio. E ancora delle neo mamme e dei loro bambini.
Visto che un po’ mi era rimasto sullo stomaco il fallimento dell’università, mi sono riscritta: questa volta a Scienze dell’Educazione in Bicocca. E mi sono laureata! Due anni fa. Commento di un ragazzino in una scuola: era ora.
E’ in Bicocca che ho conosciuto Paolo e Marina. E’ con loro che ho dato la tesi. E’ con loro che ho cominciato a pensare che, forse, ci sono altri modi di fare, per esempio, educazione sessuale. Ma non solo.
Suono il clarinetto, e mi piace tantissimo. Ho fatto per alcuni anni teatro e mi è piaciuto tantissimo. Mi piace tantissimo dipingere, ma non lo faccio mai. Ho smesso di fumare e mi manca tantissimo. Cammino in montagna appena posso. Rido, di me e con gli altri, quasi sempre.