Francesca Martino

Da sempre interessata alle grandi domande esistenziali ho cercato risposte nell’arte e in particolare nella narrazione, sono poi entrata in contatto con diverse culture e tradizioni spirituali e ho approfondito i miei studi laureandomi in Filosofia con orientamento pedagogico.

Per 15 anni ho lavorato nell’ambito della disabilità intellettiva, un’esperienza importantissima che mi ha permesso di allargare ancor più i miei orizzonti e di mettere fortemente in discussione i termini di “normalità” e “malattia”.

Nel 2015 ho sentito il desiderio di dare una forma a tutte le esperienze e il cammino fatto e così è nato il progetto Stare con le fiabe.

Stare con le fiabe è in primo luogo una modalità attraverso la quale mi occupo di ricerca, consulenza e formazione nell’ambito di percorsi di crescita personale; propongo la meditazione e la creazione di fiabe come via per mettersi in contatto con se stessi e per attingere dal grande sapere universale che queste opere, dalla ricca portata immaginale e simbolica, detengono.

I più importanti riferimenti teorici dai quali muove la mia ricerca sono la pedagogia immaginale di Paolo Mottana dell’Università di Milano Bicocca e del suo gruppo di ricerca (di cui faccio parte e che ha dato vita all’associazione culturale IRIS – Istituto di Ricerche Immaginali e Simboliche e di Controeducazione); i libri di Alejandro Jodorowsky che hanno determinato una svolta nella mia vita; così come la scoperta del femminile e dell’autoguarigione attraverso i contributi di Emanuela Pacifici e della mia maestra e amica Emilia Puzzi.

Le fiabe sono nella mia vita le mappe grazie alle quali orientarmi, perdermi e ritrovarmi.