Marina Barioglio

Amante del mito, della poesia, dell’arte e delle immagini simboliche in tutte le loro forme e manifestazioni dal 2001 partecipo con passione alle ricerche e alle attività di formazione immaginale coordinate dal Prof. Mottana presso l’Università di Milano Bicocca e l’Associazione IRIS. Ho studiato lettere, letterature straniere, ho un dottorato in Pedagogia e al momento ho un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano-Bicocca su un progetto dedicato alle “Culture simboliche per le professioni educative”. Credo nel valore culturale, educativo e trasformativo dell’arte e dell’immaginazione simbolica e sostengo l’importanza di nutrirsi di saperi immaginativi per chi si occupa di formazione, arte, cura, psicologia, medicina, assistenza e di ogni scienza, ma anche e soprattutto per l’esistenza individuale e collettiva. In questi anni insieme ai miei colleghi ho organizzato eventi culturali e numerosi percorsi di educazione immaginale e di formazione formatori per studenti dei corsi di Laurea di Scienze della Formazione, per insegnanti, medici, infermieri, psicologi, educatori, assistenti socio-sanitari. Oltre che per l’Università di Milano Bicocca ho lavorato a progetti di formazione immaginale con la Provincia di Milano, con la Facoltà di Infermieristica dell’Università di Torino, con diverse Aziende Sanitarie e Agenzie formative.
Dalla sua nascita, nel 2013, faccio parte del Comitato di Coordinamento del Master in “Culture Simboliche per le professioni dell’arte, dell’educazione e della cura”, conduco un Atelier permanente di educazione immaginale presso l’Università di Milano- Bicocca e dal 2017 insegno Pratiche immaginali presso la scuola di specializzazione in Psicoterapia junghiana (IPAP) di Ivrea.

Tra i miei scritti:

• La pratica immaginale, in G.P Quaglino, La formazione. I metodi, Cortina, Milano 2014, pp. 660-681
• Il simbolo risanatore e la danza infinita delle immagini. Jung e l’esperienza della totalità in M. Pirro e L. Zenobi, (a cura di) Costruzione di un concetto. Paradigmi della totalità nella cultura tedesca, Mimesis, Milano 2014, pp.157-178
• Un terribile amore per la guerra. Il contributo di James Hillman alla comprensione della violenza in P. Mottana (a cura di) Spacco tutto. Violenza e educazione, Mimesis, Milano 2013 pp. 117-132
• A corpo a corpo con l’immagine. L’esperienza immaginale come alchimia di una comprensione integrale, in F. Antonacci (a cura di), Corpi radiosi, segnati, sottili. Ultimatum a una pedagogia dal culo di pietra, Angeli, Milano 2012, pp. 31-56 5.M.
• Fare anima nella cultura, in F. Donfrancesco (a cura di) James Hillman. Verso il sapere dell’anima, Moretti e Vitali, Bergamo, 2012, pp. 179-200.
• Pain Meanings: an imaginal Exploration of Representation of Affliction and Distress in Atti del Convegno International Conference on Education, Athens E.K.P.A., Greece, 2011 pp. 206-210
• La pietra incandescente di un imperdonabile maestro in F. Donfrancesco (a cura di), In Ascolto di Jung, Moretti e Vitali, 2011, pp.29-50.
• Eros, Corpo, Notte. Ricerche immaginali, (a cura di) Mimesis, Milano 2010.
• Nelle trame dei libri di testo, in P. Mottana (a cura di), L’immaginario della scuola, Mimesis, Milano 2009, pp.73-96.
• M. Barioglio, Nel regno dell’immaginazione. Da Jung alla pedagogia immaginale, Moretti e Vitali, Bergamo 2008.
• Con Paolo Mottana (a cura di), Mèntori immaginali, Moretti e Vitali, Bergamo, 2005